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Milano, 2 aprile 2009: presso la Fondazione Memoria della Deportazione si è tenuto un seminario sul tema "Letteratura e deportazione". Marco Coslovich è intervenuto con una nota critica sul libro di Boris Pahor "Necropoli".

Vedi il documento in formato pdf:

>> Necropoli:una nota critica

 

16 febbraio 2009 a Prato presso il Il Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza è stato presentato il libro di Gabriella Nocentini "Tutto questo va detto. La deportazione di Maria Rudolf, con un contributo video di Marco Coslovich.

 

7 febbraio 2009 a Modena per Il Giorno della Memoria si è svolto un incontro sul tema della persecuzione e deportazione nei campi di concentramento iugoslavi. E' stato inoltre proiettato il documentario "Il tramonto di Spartaco".

La locadina dell'evento

 

 

Venerdì 30 Gennaio, alle ore 17.00, è stato presentato il libro "Tutto questo va detto". La deportazione di Maria Rudolf di Maria Rudolf e Gabriella Nocentini, rispettivamente testimone e autrice del libro , presso Narodni Dom - Scuola Superiore di Lingue Moderne, Trieste, con Marco Coslovich e Milan Pahor.

Nella foto da sinistra: G. Nocentini, M. Rudolf, M. Coslovich e M. Pahor

 

 

Al Caffè S. Marco di Trieste il 19 settembre Marco Coslovich, per impulso dell'associazione "Luoghi comuni", ha presenato il libro di Antonio Carioti "Gli orfani di Salò", Mursia 2008.

Nella foto Marco Coslovich durante il suo intervento

Era presente l'autore e Gianfranco Gambassini, esponente storico della Lista per Trieste nonché a suo tempo giovane aderente alla Repubblica di Salò. Il testo di Cairoti affronta il travagliato riscostituirsi della destra neofascista dal 1945 al 1951, tra tentativi di dialogo e scontri con il PCd'I, azioni punitive e attentati terroristici, rielaborazioni ideologiche sotto l'influenza di Evola e tentativi di parlamentarizzarsi da parte dell'ala più moderata del MSI. 

Il confronto nel corso della conferenza è stato viziato da una certa ripresa nostalgica dei vecchi temi della politica in nome del fascimo. Il pubblico e Gambassini stesso, a giudizio del presentatore, non ha saputo superare il giudizio ideologico abbarbicandosi sui vecchi temi cari al fascismo: coerenza, ordine, nazionalismo, anticomunismo viscerale. Storicizzare il passato fascista resta ancora un problema irrisolto per le generazioni del che hanno vissuto il fascismo.

 

 

Sabato 14 giugno anteprima “Il tramonto di Spartaco” regia di Ennio Guerrato da un'idea di Marco Coslovich (Trieste – Auditorium Casa della Musica)

Nella foto gli ex-deportati assieme ai realizzatori del film

A porte chiuse è stato proiettato il video “Il tramonto di Spartaco”, il documentario che cerca di mettere a confronto i percorsi della sopravvivenza degli ex-deportati nei Lager nazisti e quelli dei Campi di concentramento comunisti della Jugoslavia di Tito.

Dopo la proiezione del documentario si è aperto un breve dibattito. La maggiora parte dei testimoni si è resa disponibile a considerare l'esperienza concentrazionaria come un'esperienza da condividere e sulla quale confrontarsi.

Si tratta di superare l'idea che una sofferenze sia maggiore dell'altra(il rispetto per il dolore altrui è un prerequisito per il confronto) e di superare il primato dell'ideologia. Il nazismo fu senz'altro, dal punto di vista ideologico, più esplicito nei suoi intendimenti criminali. Ma i “sani” principi sbandierati dal comunismo (solidarietà, uguaglianza,ecc.) possono giustificare le sue nefandezze? Non risulta forse la sua ideologia egualitaria ancor più “provocatoria” alla luce delle discriminazioni e della violenza politica da esso commesse?

 

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Venerdì 6 giugno presso la Sala di lettura della libreria Minerva a Trieste, è stato presentato il libro di Marco Coslovich "Giovanni Palatucci. Una giusta memoria" Mephite, Avellino 2008

L'incontro ha visto una folta partecipazione di pubblico. Il prof. Tristano Matta, che è intervenuto per illustrare il saggio, si è soffermato sul ruolo e le funzioni della storiografia di fronte alla cosiddetta "fabbrica di santi" ed eroi. Ha citato alcuni esempi, tratti dal libro, di manipolazione delle fonti storiche volte ad alterare la dimensione e la vastità dell'opera di soccorso agli ebrei che il commissario di polizia avrebbe espletato.

 

L'autore ha poi aggiunto come vada tenuta distinta la vera azione impressa da Palatucci nel corso delle leggi razziali e nel corso della persecuzione (azione di soccorso di entità modesta e circoscritta) dall'agiografia che ne ha fatto un'eroe fuori misura. La tentazione di autorappresentarsi come "italiani brava gente" in questo caso ha avviato un insidioso processo di auto assoluzione collettiva rispetto alle terribili responsabilità del fascismo. Sono seguiti alcuni interventi da parte del pubblico."

 

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28 aprile 2008 Trieste - presentazione del libro "...tuttavia nella foresta risuona un canto allegro. Racconti dal Lager"
Copertina del libro

Il 28 aprile è stato presentato il libro: "...intanto nella foresta risuona un canto allegro. Racconti dal Lager" presso la sala del Circolo della Stampa di Trieste (Corso Italia 13 Trieste). La presentazione è stata accompagnata dalla lettura di alcuni brani tratti dalle testimonianze dei sopravvissuti ai Lager nazisti. Nikla Panizon e Franco Panizon, che hanno dato vita alla lettura, hanno saputo interpretare al meglio i momenti drammatici dell'arresto, dell'internamento e della liberazione degli ex-deportati. La prof.ssa Anna Millo dell'Università degli studi di Bari, ha quindi analizzato e commentato il libro collocandolo nel quadro del dibattito storiografico nel complesso rapporto tra l'uso delle fonti scritte e delle fonti orali, nonché rispetto alla dimensione assunta dai regimi totalitari e della grande guerra di annientamento.

 

Da destra a sinistra: Nikla Panizon, prof. Franco Panizon, prof.ssa Anna Millo, Presidente Circolo Fabio Amodeo, Marco Coslovich .

In seguito ad un breve commento dell'autore si è aperto un confronto diretto con il pubblico che ha visto intervenire anche alcuni testimoni del Lager presenti in sala. La presentazione è stata seguita con interesse e partecipazione da un folto pubblico.

 

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10 maggio 2008 - Pordenone: presentazione del documentario "Non era tempo. Testimonainze di ex deportati del pordenonese"
I relatori assieme agli ex-deportati dell'Aned di Pordenone

Il 10 maggio u.s. Presso il Convento di San Francesco in Piazza della Motta a Pordenone, è stato presentato il documentario: "Non era tempo. Testimonainze di ex deportati del pordenonese" per la regia di Sabrina Benussi, da un'idea di Marco Coslovich. Erano presenti tutti i testimoni protagonisti delle testimonianze rese per la realizzazione del documentario. Un folto pubblico ha seguito l'incontro. Prima della proiezione del video Patrizia Del Col ha accennato all'intensa attività svolta dalla sezione Aned di Pordenone.

Andrea Crozzoli, di Cinemazero, ha sottolineato l'importanza della salvaguardia della memoria ed ha suggerito l'opportunità di allargare il portato del documentario inserendo utili allargamenti sui grandi temi del Lager con delle "espansioni" da attivare tramite links. Marco Coslovich ha ricordato l'importanza di raccogliere in un grande archivio la memoria degli ultimi sopravvissuti per renderlo, un domani, consultabile dalle future generazioni. Sabrina Benussi ha fatto alcune osservazioni tecniche inerenti il montaggio e la difficoltà di armonizzare la visione individuale del testimone con le esigenze di una rappresentazione d'insieme. I progetti di ricerca sono molti: ad esempio ritornare nei Lager con alcuni testimoni e filmare i loro racconti direttamente sul posto della deportazione. Programma ambizioso e che richiede finanziamenti cospicui. 

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Cosenza, 25 gennaio 2008 &

Vibo Valentia, 27 gennaio 2008

 

Le commemorazioni inerenti "Il giorno della memoria" 2008 sono state promosse dalla Fondazione Ferramonti e dal suo Presidente Carlo Spartaco Capogreco.

Cosenza: Per "il giorno della memoria" Marco Coslovich è intervenuto presso l'auditorium del Liceo Classico "Bernardino Telesio" di Cosenza sul tema "Memoria e giovani generazioni: uno storico dietro la videocamera". Nell'occassione sono state proiettate alcune immagini del documentario "Gli anni negati". Oltre alla presenza delle autorità locali, all'incontro hanno partecipato 900 studenti.

Vibo Valentia: dedicato alla figura di Emilio Sacerdote, partigiano morto nel Lager di Bergen Belsen, Marco Coslovich è intervenuto ricordando l'iter concentrazionario di sacerdote transitato per il Lager di Bolzan Gries, Flossenburg e Bergen Belsen. Erano presenti le autorità cittadine che poi hanno predisposto la titolazione ufficiale di una via cittadina ad Emilio Sacerdote.

Nella stessa giornata presso il Sistema Bibliotecario Vibonese, Marco Coslovich ha presentato il libro "Il piombo e l'argento" di Carlo Spartaco Capogreco inerente il controverso riconoscimento dei meriti di guerra del partigiano "Facio": un classico caso di memoria pubblica rimossa.

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Grosseto, 21 gennaio 2008

 

L'Istituto per il movimento di liberazione di Grosseto ha preso diverse iniziative inerenti le questioni di confine nelle provincie orientali.

A Grosseto il 21/1/2008 è stato proiettato il trailer de "Il tramonto di Spartaco" nell'ambito della commemorazione del "Giorno del ricordo".

 

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Frisanco (PN), 12 dicembre 2007

 

Marco Coslovich ha curato un commento ed ha presentato il libro di Michele Mezzaroba "Il sale sul taràssaco".

Michele Mezzaroba è presidente dell'ANED sezione di Pordenone. E' stato partigiano nelle formazioni "Garibaldi" ed è stato deportato a Mauthausen.

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Bellinzona (SVIZZERA), 7 dicembre 2007

 

L'Assocciazione Ticinese Insegnanti di Storia hanno invitato Marco Coslovich ad intervenire sul tema "La deportazione nei Lager nazisti: didattica e storiografia".

Durante l'incontro sono stati affrontati i temi della didattica della storia ed in particolar modo quelli attinenti alla storia dei Lager. Ad esempio il rischio della ridondanza o dell'indurre involontariamente gli adolescenti a "scrutare" il male, sono due pericoli presenti nella didattica della Shoah.Le commemorazioni de "Il giorno della memoria" (27 gennaio)ha accentuato questi pericoli.

 

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Firenze, 12 ottobre 2007

 

Nell'ambito del Convengo "Il confine orientale del Novecento. Tra guerre, violenze, foibe, diplomazia" tenutosi a Firenze dal 12 ottobre - 8 febbraio 2008, Marco Coslovich è intervenuto sul tema "Prigionieri di Hitler e di Tito: testimonianze e memorie a confronto".

Le informazioni raccolte offrono un quadro esauriente delle caratteristiche della deportazione: trasporti, percentuale di donne e uomini, fasce di età, campi di destinazione, percentuale di sopravvivenze, ecc. Memorie che servono ad illustrare un fenomeno di degradazione umana che fu comune a tutti i paesi europei che caddero sotto il giogo nazista.

 

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